Navigazione sul Lago di Garda
Il servizio di navigazione sul lago di Garda ha avuto il suo avvio nel 1827, con il varo del piroscafo Arciduca Ranieri: da quel momento in poi milioni di turisti e viaggiatori, esponenti del mondo culturale e personaggi famosi hanno potuto solcare le acque del Benaco, ammirando i suggestivi scenari che solo il lago più grande d'Italia è in grado di offrire
Oggigiorno la navigazione sul Lago di Garda si caratterizza per la presenza di numerose e diverse imbarcazioni, grazie alle quali è possibile effettuare spostamenti rapidi e continui tra le varie località gardesane a bordo di aliscafi o di traghettare pigramente e dolcemente a bordo di motonavi. Non solo, imbarcandosi sui vecchi piroscafi a pale "Italia" e "Zanardelli" ci si può concedere una traversata come ad inizio secolo.

Grazie ai collegamenti navali sarà possibile navigare sul Garda, ammirandone gli splendidi paesaggi, i contrasti con le montagne soprattutto nella parte settentrionale, il castello di Sirmione con le grotte di Catullo, il golfo di Salò chiuso da un lato dalla lussureggiante isola del Garda e dall’altro dal dannunziano Vittoriale di Gardone Riviera.
Per chi possiede un'imbarcazione ed intende solcare le acque del lago è bene ricordare che la navigazione a motore è consentita oltre i 300 m di distanza dalla riva, con la sola eccezione del promontorio di Sirmione, dei golfi di Salò e Manerba e dell'Isola di Garda dove è possibile spingersi fino a 150 m dalle coste. La parte Trentina del comprensorio gardesano è invece preclusa alla navigazione di qualsiasi tipo di imbarcazione, salvo alcune speciali deroghe che dovranno essere richieste agli organi preposti. Inoltre la velocità massima consentita non potrà superare i 20 nodi durante il giorno ed i 5 nodi durante la notte, velocità che scende a 3 nodi qualora ci si trovi in prossimità di porti o di fasce costiere protette.



--